Quannno lu ventu cattiu vidi arrią, canna che se piega devi diventą. Quando il vento cattivo vedi arrivare, canna che si piega al vento devi diventare.

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"Net neutrality, gli Stati Uniti la cancellano: cosa succede ora?

TAGS OBAMA, FEDERAL COMMUNICATION COMMISSION, PUBLIC KNOWLEDGE

una autostrada, a sinistra, internet per tutti, a destra, internet per pochi

Le norme sulla net neutrality negli Stati Uniti sono ufficialmente abrogate da oggi, lunedì 11 giugno. A niente sono ancora valsi gli sforzi di alcuni membri del Congresso degli Stati Uniti, né delle aziende tech, che continuano a sostenere la causa con più o meno clamore, né dei gruppi in difesa della regolamentazione dell’era Obama. “Sarà la prima volta, nella battaglia di oltre 15 anni per la neutralità della rete, che la Fcc non avrà sostanzialmente alcun ruolo nel preservare un Internet aperto e supervisionare il mercato della banda larga” ha commentato a CnnMoney Gigi Sohn, consigliere dell’ex presidente della Fcc (Federal Communications Commission) Tom Wheeler. Ciò che ha impedito di fatto ai fornitori di rete di garantire maggiore velocità a chi avesse pagato di più, a detrimento delle prestazioni per tutti gli altri, ora cede il passo a un via libera, che secondo Sohn “renderà internet simile alla tv via cavo”. L’abrogazione arriva da tutt’altro segno politico rispetto alle posizioni di Sohn: a promuoverla fortemente è stato Ajit Pai, il presidente repubblicano della Federal Communications Commission.

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WIRED - VAI AL SITO

"Parole O_stili" a Trieste per contrasto all'odio in rete.

TAGS INFLUENCER, INSEGNANTI, BLOGGER, ROSY RUSSO, COMUNICAZIONE POLITICA

poster con scritta bianca su sfondo rosso

Sarà incentrato sul tema "Quando le parole sono un ponte" il secondo appuntamento di "Parole O_Stili", l'appuntamento annuale che giovedì 7 giugno vedrà riunirsi nuovamente a Trieste oltre 1.000 esperti della rete, tra giornalisti, manager, politici, docenti, influencer e professionisti da tutta Italia, per promuovere un dialogo per contrastare il linguaggio dell'odio in rete e non solo. Il tema che farà da filo conduttore di questa seconda edizione è quindi “Quando le parole sono un ponte”. Lo abbiamo scelto perché è il 5° punto del Manifesto della comunicazione non ostile e perché ci sembra il momento giusto per portare avanti pensieri, spunti e proposte che si contrappongano a messaggi di chiusura, divisione, esclusione sempre più frequenti. Abbiamo chiesto così alla nostra community, formata da professionisti della comunicazione d’impresa e della comunicazione politica, insegnanti, imprenditori, influencer, blogger di raccontarci qual è la loro parola ponte, quel termine che solitamente usano per comprendere, farsi capire, avvicinarsi agli altri.

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PAROLE OSTILI.COM - VAI AL SITO

Innovation Manager: tutti lo vogliono, tutti lo cercano.

TAGS DIGITAL TRASFORMATION ACADEMY, INNOVATION MANAGEMENT, SOFT SKILLS

logo con scritta bianca e azzurra su sfondo blu scuro

La ristrutturazione dei processi di innovazione è diventata ormai una necessità vitale per tutte le imprese. In questo, la revisione dell’organizzazione gioca un ruolo primario e sempre più spesso le imprese si dotano di una figura di Innovation Manager. La recente Survey della Digital Transformation Academy degli Osservatori Digital Innovation registra che il 27% delle imprese con più di 50 dipendenti ha già creato un ruolo o una Direzione di Innovation Management, gemmata all’interno della Direzione ICT, o come riporto di un’altra Direzione o del Vertice stesso, in alcuni casi diffusa in cellule in tutta l’organizzazione. La Survey ha cercato di tracciare l’identikit di questa figura intervistando 30 Innovation Manager all’opera da qualche tempo. La principale attività in carico a questo ruolo è per ora quella dell’Esploratore, quindi la selezione dei Partner, la valutazione e scouting delle opportunità, in alcuni casi fino allo sviluppo di Proof of Concept.

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BLOG OSSERVATORI.NET - VAI AL SITO

Facebook e i 10 consigli per i ragazzi.

TAGS ADOLESCENTI, LIZ PERLE, PRIVACY, CONVERSAZIONI

schermata con scritta facebook e tante facce di ragazzi

Pensa prima di agire, non dare informazioni personali, aiuta gli altri, se necessario prenditi una pausa dal social. Sono alcuni dei 10 consigli per i ragazzi che Facebook lancia in concomitanza del portale studiato per informare gli adolescenti. I consigli, elaborati da Liz Perle, consulente americana che da anni si occupa di giovani e tendenze emergenti, sono nati grazie alle conversazioni avvenute con gli adolescenti in tutto il mondo. Eccoli i 10 consigli: 1. Pensa (per cinque secondi) prima di agire: Prima di pubblicare un contenuto visibile a tutti, fermati a pensare: "Mi sentirei a mio agio nel leggerlo ad alta voce davanti ai miei genitori e ai miei nonni?". 2. Non aprire le porte della tua vita agli estranei. Fai attenzione a chi inviti a entrare nel tuo spazio personale, controlla regolarmente la tua lista di amici, accetta richieste di amicizia dalle persone che conosci, controlla attentamente chiunque altro voglia contattarti.

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ANSA.IT - VAI AL SITO FACEBOOK-CENTRO PER LA SICUREZZA - VAI AL SITO

I NEET, una generazione in panchina.

TAGS SCUOLA-LAVORO, PIANO GARANZIA GIOVANI, NUOVE GENERAZIONI, CAPITALE UMANO

infografica con la situazione in italia nel 2017

L’acronimo NEET (Not in Education, Employment or Training) è stato coniato nel Regno Unito alla fine degli anni ’90, tuttavia il suo utilizzo inizia a diffondersi solo a partire dal 2010, quando l’Unione Europea adotta il tasso di NEET come indicatore di riferimento sulla condizione delle nuove generazioni. A differenza di quelli impiegati in precedenza, tale indicatore non comprende solo i giovani tra i 15 e i 34 anni che sono disoccupati bensì anche quelli inattivi, in cui rientrano sia quanti sono impegnati nella ricerca di un lavoro sia gli “scoraggiati” che hanno smesso di cercarlo. I dati Eurostat rivelano che in Italia la dimensione del fenomeno NEET è più elevata rispetto alla media europea: secondi solo alla Grecia, noi italiani ci attestiamo intorno al 22%, contro il 13% del resto del vecchio continente.

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ANSA.IT - VAI AL SITO

Internet delle cose in Italia vale 3,7 mld di euro.

TAGS POLIMI, OSSERVATORIO INTERNET, SMART HOME, STARTUP

una infografica con tutti i settori della iot

Cresce in Italia il mercato dell'Internet delle Cose e degli oggetti connessi: nel 2017 ha raggiunto i 3,7 miliardi di euro, con un incremento del 32% rispetto al 2016. A trainare il settore sono i contatori elettrici intelligenti, anche per l'effetto degli obblighi normativi (26% del mercato), a seguire le smart car (22%) grazie agli 11 milioni di veicoli connessi a fine 2017, oltre un quarto del parco circolante in Italia. Sono i dati di una ricerca dell'Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano che prevede, proprio in questi due ambiti, i tassi di crescita più significativi nel 2018. Al di la' delle grandi aziende, l'arena competitiva si è accesa a livello mondiale con le startup (ne sono state individuate 606 a livello globale) che hanno raccolto 4,8 miliardi di dollari complessivamente (+30% rispetto al 2016).

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